10 Maggio 2008
Questa mi sembra un’esperienza doverosa da riportarvi. Anche in questo caso, infatti, mi sono trovata a perdere del tempo per un problema “banale”.
No, Explorer in questo caso non c’entra
. Semplicemente, tutti i browser eccetto Safari si sono coalizzati per non interpretarmi la line-height su una pagina web che ho realizzato.
Prima di cercare soluzioni in rete - magari infatti si trattava di una questione già risaputa, ma al momento ancora non ho interpellato Google -, ho cercato di comprenderne da sola il motivo.
Il codice è valido, e nessuna unità di misura funzionante.
Dopo vari tentativi che non sto qui a riportare ho quindi pensato che potesse derivare dal fatto che “line-height” è stata inserita come prima proprietà dell’elemento. (cosa che in genere non faccio, cerco di essere sempre abbastanza precisa, ma urgevano test).
Ed infatti, spostandola, il codice viene correttamente interpretato.
Mi auguro che questa segnalazione possa essere in futuro d’aiuto a coloro che dovessero trovarsi di fronte allo stesso problema.
.: Sy :.
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6 Maggio 2008
Firmato da Ken Follet, il seguito de “I pilastri della Terra” probabilmente non lascerà delusi coloro che hanno apprezzato il primo romanzo.
D’altronde, stiamo parlando di uno scrittore dall’indiscutibile talento.
Ambientato in gran parte nell’Inghilterra del 1300, Ken Follet ripercorre quasi tutta la vita di coloro che sono i principali personaggi della storia: da quando, ancora bambini e di ceti sociali diversi, il caso li porta ad incrociare le loro strade.
Attraverso le loro vicende, e quelle della città di Kingsbrdge e dei suoi sobborghi, ci vengono raccontate storie di cavalieri e feudi, lotte per il potere e intrighi, fatti d’amore e d’odio.
Ma soprattutto ci viene anche offerto uno scorcio di com’era la vita quotidiana di nobiltà e popolo sette secoli fa.
E’ proprio l’attenzione per i dettagli storici, sia architettonici che per quanto riguarda le abitudini e le consuetudini dell’Europa del ‘Trecento, che mi ha fatto apprezzare in particolar modo questo libro.
Considerando poi che la trama è avvincente, posso dire che me lo sono letta ben volentieri. Anche se forse chi si fa intimorire dai grossi tomi (circa 1300 pagine) potrebbe avere qualche riserva …
.: Sy :.
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3 Maggio 2008
Si parla tanto di realizzare siti web validi e semanticamente corretti. Si dice anche che questo favorisce una buona indicizzazione sui motori di ricerca. Per i “San Tommaso” vediamo perchè, assumendo come riferimento Google:
. è fatto noto che lo spider (ovvero quel programmino del MdR che scandaglia le pagine web) “riconosce” il significato dei tag - lo conferma Google stesso. Quindi, ad esempio, un testo presentato come titolo <h1> avrà una rilevanza maggiore di un testo <p>.
Ora, se noi realizziamo un sito fregandocene dell’(x)html, ma preoccupandoci solo di come lo presentiamo da un punto di vista grafico - e sappiamo che possiamo fare apparire un testo <p> molto grande e farlo sembrare come se fosse un titolo - non aiutiamo a rendere il sito ben indicizzabile. Se il visitatore si basa su ciò che è mostrato a monitor, lo spider si basa sul markup che c’è dietro.
. cosa accade quando l’(x)html non è valido: al di là di quelli che possono essere errori di parsing del browser, un codice non validato compromette una corretta indicizzazione.
Supponiamo di usare xhtml, che pretende la chiusura dei tag ed il loro corretto annidamento. Supponiamo ora di dimenticarci di chiudere un h1: nel momento in cui lo spider rileva un <h1>, si aspetta che vi sia anche la controparte </h1>; è evidente che il non trovarla, ma imbattersi in altri tag, non gli renda il lavoro più semplice. Leggi tutto »
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24 Aprile 2008
Seppur non sia un SEO, ho deciso di istituire una sezione dedicata all’ottimizzazione dei siti per i Motori di Ricerca (MdR) ed al posizionamento, soprattutto per quanto riguarda Google.
Ovviamente non sarò in grado di entrare troppo nello specifico, almeno non ora, ma è un argomento che ho intenzione di approfondire - spero in un futuro non troppo lontano.
Enjoy!
.: Sy :.
Inserito in 01. Comunicazioni, 09. MdR e Marketing | 11 Commenti »
17 Aprile 2008
Giusto per riallacciarmi all’articolo “Tipologie di Layout”, segnalo una buona risorsa per chi sta imparando a costruire siti tableless.
Layout Gala mette a disposizione strutture di pagine web (html + css) validi e crossbrowser da poter utilizzare per lo sviluppo dei siti, fornendo 40 tipologie di layout sia a dimensione fissa che liquidi.
Indirizzo: http://blog.html.it/layoutgala/indexIta.html.

.: Sy :.
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